Un estratto della conferenza a cura del Prof. Manna dell’Università “La Sapienza” di Roma.

Cosa sono le zeoliti?

Le zeoliti sono minerali microporosi di origine vulcanica. Si formano perlopiù dall’incontro tra la lava incandescente e l’acqua salmastra dei mari.Si presentano come minerali naturali dalla struttura microporosa costituita da migliaia di piccoli canali in grado di legare rilevanti quantità di tossine e metalli pesanti dannosi alla salute, come anche radicali liberi, nitrosamine, ione ammonio, micotossine, pesticidi e cationi radioattivi.

Numerosi studi sono stati effettuati su un particolare tipo di zeolite per la sue possibili applicazioni in medicina: la zeolite clinoptilolite sottoposta ad attivazione.

Attivazione

Per attivazione si intende in genere l’applicazione di un procedimento chimico, chimico-fisico o fisico ad un materiale perché possa reagire più facilmente.

Grazie ad una metodologia di attivazione (Panaceo Activation Process), che si attua con l’utilizzo di speciali mulini, la struttura delle particelle di zeolite acquisisce particolari proprietà che, unite all’incremento della superficie, consente di legare più velocemente e più stabilmente tossine, metalli e radicali liberi, incrementandone l’attività.

Partendo da una dimensione di circa 3 metri quadrati per grammo di zeolite clinoptilolite, dopo l’attivazione si raggiungono oltre i 250 metri quadrati per grammo, si tratta di un procedimento puramente fisico.

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Stress ossidativo

I radicali liberi sono presenti nel nostro organismo e vengono utilizzati come sistema di difesa. Gli studi sullo stress ossidativo indicano però che un eccesso di radicali liberi può non solo provocare patologie, ma anche aggravarle; tra queste, il diabete, il cancro, le patologie cardiovascolari, quelle del tratto gastro.intestinale e molte altre ancora.

I fattori che provocano la formazione di radicali liberi sono molteplici e complessi: inquinamento, polveri sottili, sostanze inquinanti presenti nei cibi, alimentazione irregolare e squilibrata, fumo, stress, farmaci, malattie croniche, etc.

La conseguenza della presenza di un eccesso di radicali liberi nell’organismo è l’attacco di alcune strutture cellulari con conseguenti danni funzionali che, se non eliminati, possono provocare l’insorgenza di varie patologie e l’accelerazione dei processi di invecchiamento.

Anche nell’attività sportiva c’è produzione di radicali liberi che limitano la resa atletica perché accompagnati dalla presenza a livello muscolare di una quantità rilevante di acido lattico.

La zeolite rientra tra gli strumenti importanti per combattere e neutralizzare i radicali liberi.

Metalli pesanti

Mercurio, piombo, cadmio sono tra i più conosciuti e pericolosi agenti tossici per l’organismo e per l’ambiente, presenti in quantità minime nelle polveri che respiriamo e nei cibi che ingeriamo.

La zeolite attraverso la riduzione di questi metalli nel tratto gastro-intestinale può ridurne la presenza nell’intero organismo (/detossicazione) e/o evitarne l’assorbimento nei tessuti (prevenzione).

Ulteriori indicazioni dalla ricerca

Recenti studi sull’utilizzazione della zeolite clinoptilolite attivata in abbinamento alle terapie standard, hanno evidenziato la sua azione positiva sul sistema circolatorio, sulla pressione arteriosa, sul recupero dopo l’infarto o ancora sul sistema digestivo, sull’iperacidità gastrica e sulle ulcere duodenali.

L’azione della zeolite è stata anche studiata sui reumatismi, sulla cura delle infezioni renali e sultrattamento delle patologie dermatologiche presenti nei pazienti affetti da diabete, mentre altre osservazioni riguardavano l’applicazione diretta della polvere e numerose affezioni della pelle.

Secondo gli studi clinici: la zeolite consentirebbe di migliorare l’efficacia delle terapie standard e di ridurre il periodo di recupero.

La zeolite clinoptilolite attivata si trova in commercio solo in forma di dispositivo medico.

L’effetto sinergico della zeolite con principi attivi fitoterapici e integratori è dovuta alla progressiva riduzione nell’organismo di inibitori funzionali quali: ione ammonio, metalli pesanti, radicali liberi e tossine.

Oggi la zeolite è classificata (GMDN General Medical Device Nomenclature) come dispositivo medico e definita come segue:

Sostanze ad uso orale adatte ad assorbire / chelare e rimuovere sostanze dannose e tossiche nel tratto gastro-intestinale (es. metalli pesanti, nitrosamine, ammonio, micotossine, cationi, pesticidi, riducendone l’assorbimento da parte dell’organismo.

Possono anche funzionare come antiossidanti catturando radicali liberi e riducendo la formazione di ROS (reactive oxygen species).

L’azione della zeolite può essere distinta in due meccanismi concomitanti:

– RIDUZIONE DELLO STRESS DERVANTE DALL’ELIMINAZIONE DI SOSTANZE TOSSICHE DALL’ORGANISMO

– CONSEGUENTE RIGENERAZIONE DELLA FUNZIONALITA’ DEGLI ORGANI

La semplicità e la profondità della sua azione rigenerante si possono sintetizzare nel concetto di “correttivo biologico”.

A chi può essere utile?

SPORTIVI

Le zeoliti clinoptiloliti attivate, anche in sinergia con altri principi attivi, vengono usate per ridurre l’acidosi lattica e aumentare la resistenza ed il recupero.

MANAGER DI OGNI ETA’ E SESSO, LAVORATORI, IMPRENDITORI, STUDENTI

Le zeoliti aiutano ad aumentare la concentrazione (attraverso la riduzione di ioni ammonio nel corpo) ed a ridurre stress ossidativo e stanchezza.

ANZIANI, CONVALESCENTI E PERSONE SOTTOPOSTE A STRESS

Le zeoliti possono favorire la riduzione di stress e stanchezza aiutando a superare affaticamento e debolezza con risorse proprie e naturali.

CHI HA ELEVATO STRESS OSSIDATIVO

La riduzione dello stress ossidativo provocata dall’assunzione di zeolite clinoptilolite aiuta a ridurre l’insorgenza di molte patologie (prevenzione) e migliora la qualità della vita (migliore funzionamento degli organi).

Essendo un minerale assorbente, se si vuole assumere della zeolite, E’ CONSIGLIABILE BERE MOLTA ACQUA DURANTE LA GIORNATA PER NON CREARE EVENTUALI PROBLEMI DI STITICHEZZA, se si è già predisposti.

CONCLUSIONI

La Zeolite clinoptilolotite rappresenta quindi una nuova frontiera nella lotta ai radicali liberi presenti in molte patologie, nel contrastare la tossicità dei metalli pesanti allontanandoli dall’organismo, nell’adiuvare i trattamenti terapeutici e nel trattamento di alcune patologie dermatologiche, con importanti vantaggi rispetto alle sostanze naturali o di sintesi: non è tossica per l’organismo ed attraversa il tratto gastro-intestinale senza essere assorbita.

Le sue caratteristiche strutturali le consentono di esplicare alcune attività utili per l’organismo:

– ridurre l’ammoniaca nell’organismo

– legare, mediante scambio cationico, i metalli pesanti eliminandoli;

– adsorbire tossine inattivandole;

– salvaguardare l’organismo dai danni dei radicali liberi attraverso la sua capacità antiossidante.

E’ associabile ad altri composti in quanto non sono state rilevate interazioni con altri prodotti o farmaci.

E’ bene sottolineare che la ZEOLITE attivata non è un farmaco. Infatti è considerata un presidio medico chirurgico, vale a dire un principio non farmacologico che non viene assorbito, quindi non entra nell’organismo, e svolge tutto il suo lavoro nell’ambito del canale intestinale. Esistono molti e interessanti studi scientifici sull’argomento che ne documentano l’efficacia e l’innocuità. In pratica essa agisce in due fasi: nella prima svolge il suo lavoro ecologico nel lume intestinale, e nella seconda disintossica i liquidi extracellulari dell’organismo per azione osmotica.

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Sicuramente un’azione molto interessante, che come omotossicologo-omeopata vedo molto intelligentemente associabile a quella del drenaggio mesenchimale (o connettivale) superficiale e profondo e del drenaggio emuntoriale di ripristino e di stimolo.

I radicali liberi sono sostanze aggressive che il nostro organismo produce quotidianamente: sono in parte il frutto del nostro stesso metabolismo e sono utilizzate anche dai globuli bianchi per distruggere i batteri che quotidianamente ci aggrediscono.

Un eccesso nella produzione di radicali liberi è però dannoso e rende l’organismo più debole. Un’alimentazione sbagliata, una vita sedentaria, un’eccessiva esposizione al sole e agli agenti inquinanti e, soprattutto, il fumo di sigaretta, sono responsabili di questo eccesso che è chiamato, in linguaggio tecnico, stress ossidativo.

Lo stress ossidativo può essere responsabile dell’insorgenza o dell’aggravamento di molte malattie come diabete, malattie cardiovascolari, tumori ed invecchiamento precoce.

In Austria, il professor Wolfgang Toma dell’Ospedale di Villach, utilizza la zeolite in oncologia allo scopo di ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia tradizionale.

La zeolite, dopo essere stata sottoposta ad un trattamento brevettato che la rende più attiva, viene ingerita sotto forma di capsule e svolge la sua funzione all’interno dell’intestino senza essere assorbita: trattiene le tossine, i metalli pesanti e assorbe i radicali liberi per venire eliminata con le feci.

Il meccanismo che interviene è esclusivamente di tipo fisico: è come se la zeolite intrappolasse al suo interno queste sostanze tossiche attirandole come una calamita impedendone l’assorbimento intestinale trattenendole appiccicate su di sè.

Questo vale anche per le sostanze tossiche che si trovano già all’interno del corpo che vengono richiamate dentro il lume intestinale con lo stesso meccanismo, con il risultato di una efficace disintossicazione sistemica.

 

Per gli sportivi

Uno degli esempi di utilizzo della zeolite, che dà risultati immediatamente visibili, è quello negli sportivi, specialmente in quelli che fanno un’attività estenuante come la maratona o le gare di ciclismo. Durante una gara massacrante come una maratona, oltre alla produzione di acido lattico che disturba la prestazione, l’organismo produce anche ammoniaca, che è tossica per il cervello ed è responsabile di molte delle crisi di fatica che chi ha provato questi sport ben conosce.

Le zeoliti (dal greco zein, “bollire” e lithos, “pietra”) sono minerali formati da cenere vulcanica con una struttura cristallina regolare e microporosa caratterizzati da una enorme quantità di volumi vuoti interni ai cristalli. La parola zeolite (pietra che bolle) fu coniata dallo studioso svedese Axel Fredrik Cronstedt che osservò il liberarsi di vapore acqueo (dovuto all’acqua intrappolata nelle cavità) scaldando uno di questi minerali.

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La Zeolite Clinoptilolite Attivata permette di ridurre la produzione di acido lattico e, conseguentemente, i tempi di recupero.

Il suo uso si percepisce anche come riduzione di fatica e generale aumento di prestazioni.

E’ un detossicante e detossinante, oltre che un efficace antiossidante che supporta il riequilibrio fisiologico.

Possono anche funzionare come antiossidanti catturando radicali liberi e riducendo la formazione di ROS(reactive oxigen species).

È tipicamente una zeolite attivata disponibile in polvere, capsule, compresse o in forma liquida.

L’attività si esplica nel tratto gastro-intestinale dove Tossine, Radicali liberi, ione Ammonio e Metalli pesanti (TRAM®) vengono legati ed eliminati con le feci.

Per un processo osmotico le stesse quantità di sostanze tossiche portate via dalla ZE.CLA® vengono richiamate nel lume intestinale dal resto dell’organismo.

L’influenza sull’intero organismo deriva quindi dall’equilibrio esistente fra questo e l’intestino.

La sottrazione è selettiva e non coinvolge sostanze nutritive nè altri principi attivi, agevolando le funzioni fisiologiche.

A causa degli equilibri osmotici tra parete intestinale e il resto dell’organismo, più si sottraggono sostanze dall’intestino più l’organismo invia nel lume intestinale le stesse sostanze che ha accumulato a livello sistemico.

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  • Cos'è Minerale di origine vulcanica
  • Effetti benefici Combatte i radicali liberi
  • Nota bene La zeolite non è un farmaco